Giorno: 14 Maggio 2019

Sparta Brazzers vs Sporting Oja

Quarto di finale tutto nuorese quello tra Sporting Oja e Sparta Brazzers.

La partita inizia subito forte, con gli spartani subito in possesso palla che si affacciano verso la porta avversaria. Sporting prova a fermare come può le incursioni avversarie, anche con contrasti abbastanza vigorosi già dai primi istanti di gioco.

Il vantaggio Sparta arriva proprio sugli sviluppi di calcio piazzato nei pressi del centrocampo: palla messa in area da Pirisi e tutti vanno a cercare il pallone. La palla viene colpita dal difensore Chessa che beffa con un pallonetto il proprio portiere in uscita.
I ragazzi di Mr Mele provano a rendersi pericolosi per rimediare allo svantaggio. La difesa spartana però non ne vuole sapere di far passare il pallone e senza troppe leziosità spazza il pallone quando si trova in difficoltà. Da una di queste spazzate classiche arriva il raddoppio dei rosso-blu. Il pallone lanciato dalla difesa arriva sui piedi di Casula che lascia il pallone per Usai che arrivando a rimorchio riesce in accelerazione a prendere in controtempo la difesa avversaria, trovandosi solo davanti al portiere. Il pallone finisce alle spalle di quest’ultimo.

Sporting prova ancora l’attacco, questa volta da palla inattiva. La punizione arriva sui piedi di Pintus che da pochi passi si vede negata la gioia del gol da un’ottima parata di Putzu che devia in calcio d’angolo. Gli sviluppi del corner portano alla conclusione dal limite di Boeddu, che viene parato ancora una volta dal portiere. Ancora Pintus dopo pochi secondi, prova a dare la carica ai suoi con un tiro da dentro l’area che però finisce sull’esterno della rete.

Fase centrale della partita dove gli Sparta provano a gestire la palla e fanno correre a vuoto gli avversari. Al 25’ arriva il tiro di Mocci dal limite dell’area, con la palla però che finisce fuori dallo specchio.

L’ultimo acuto del primo tempo per Sporting Oja è la punizione di Boeddu. Il pallone sembrava destinato a finire ben più in alto della traversa, ma si abbassa negli ultimi metri creando qualche apprensione al portiere avversario, che comunque controlla in sicurezza.

Allo scadere della prima metà ingenuità difensiva dei nero-verde, e l’arbitro decreta il calcio di rigore, poi finalizzato da Trincas.

La ripresa inizia con lo stesso copione visto nel primo tempo. Dopo appena 3’ infatti arriva il quarto gol degli spartani. Lancio lungo verso Fois, che con un gran controllo riesce a liberarsi della marcatura dell’avversario e portarsi all’interno dell’area di rigore, andando poi a concludere a rete.

I successivi 10’ sono tutti di marchio spartano. Le azioni più pericolose sono tre, che però non vengono capitalizzate dai rosso-blu. La più clamorosa è quella che porta al tiro da pochi passi di Usai dopo la respinta corta del portiere avversario. L’attaccante spartano spedisce alto il pallone del possibile quinto gol.

Cenno di reazione per Sporting su calcio piazzato. Mastinu prova sorprendere Putzu con una punizione sul primo palo, ma il pallone è tropo lento per creare dei problemi all’estremo difensore che infatti raccoglie agevolmente la palla.

Sporting gioca il tutto per tutto e prova a rendere meno amaro il passivo. Il secondo di Mr Mele, Raggio, prova a dare indicazioni tecniche dalla panchina. La squadra sembra macinare un po’ più gioco, ma concede molte ripartenze. Una di queste porta al gol di Sedda. La più confusionaria azione creata dagli spartani, condita di lisci e contrasti incerti, viene capitalizzata dalla punta rosso-blu, che porta il punteggio sul momentaneo 5-0.

Sporting non riesce a reagire e il risultato aiuta gli avversari che volano sulle ali dell’entusiasmo. Pirisi di punizione insinua ancora la porta avversaria e la difesa si salva come può, con il portiere che riesce a deviare in calcio d’angolo il pallone che prima era finito sulla traversa. Sugli sviluppi del corner però arriva il definitivo 6-0 che porta la firma di Arcai che sfrutta perfettamente il cross del compagno di squadra.

Negli ultimi 5’ minuti non ci sono più occasioni da gol. A passare alle semifinali sono gli Sparta Brazzers che dopo aver vinto il Derby nuorese, sfideranno gli Aek Imene.

Pirri Saint Germain vs F.C. Calici Rampanti

Secondo quarto di finale di giornata tra Calici Rampanti e Pirrì Saint Germain, partita maschia con tanti contrasti e duelli in mezzo al campo. Nel primo tempo regna l’equilibrio, poche occasioni da gol nitide e nessuna delle due squadre che riesce a sfondare il muro avversario.

Per i parigini fake ci  prova soprattutto Dessy con due calci piazzati, uno troppo debole per impensierire Bucchinu e uno altissimo sulla traversa. Anche Nipitella e Vacca provano a costruire delle occasioni importanti ma non riescono a rendersi troppo pericolosi, rispettivamente con un tiro dal limite che sorvola la traversa e con una percussione di forza che però si conclude con un passaggio all’estremo difensore avversario.

I gialloblu si affidano all’estro e alla velocità di Mereu che si muove tra le linee e, con la sua grande tecnica, costruisce qualcosa di importante ad ogni pallone toccato. Nei primi minuti si inserisce sulla destra e rientrando verso l’interno cerca di servire un compagno, dopo il rimpallo la palla gli torna nei piedi ma lui calcia in bocca ad Argiolas. Alla metà della frazione supera di slancio un avversario e manda in porta Secci che, però, non punta la rete con convinzione e si fa recuperare dalla difesa. Sugli sviluppi di una punizione laterale, ancora Mereu raccoglie una respinta troppo corta della retroguardia pirrese ma calcia alto sulla traversa.

In chiusura di tempo bella palla tagliata dalla destra di Dessy che però, nessuno degli attaccanti pirrini riesce a deviare in porta. Dall’altra parte, sempre Mereu si libera sulla sinistra e mette in mezzo verso il secondo palo dove si inserisce Porcu che non riesce a dare forza al tiro.

Nel secondo tempo la matricola della Coppa Rettore PSG deve soccombere alla maggiore esperienza dei Calici Rampanti che dimostrano una grande solidità difensiva e annullano completamente gli avanti azzurri.

Il baluardo della difesa Madeddu, dimostra di avere anche un gran piede effettuando una sventagliata precisa per l’inserimento sulla sinistra di Cannas che serve un cioccolatino per Lai, il quale vanifica tutto calciando incredibilmente alto a un metro dalla porta. Altra occasione sprecata quattro minuti dopo da Mereu, servito da una bella verticalizzazione, incrocia con il destro ma sfiora soltanto il palo. Il funambolo gialloblu si fa perdonare qualche minuto dopo realizzando il gol del vantaggio: spizzata di testa del capitano Tamponi, Mereu con un controllo a seguire perfetto, lascia sul posto l’ultimo difensore e si invola verso l’area di rigore avversaria, poi con un mancino secco non lascia scampo ad Argiolas.

Passati in vantaggio i Calici continuano il forcing alla ricerca del raddoppio, costruendo diverse occasioni. Mereu penetra tra le maglie avversarie come un coltello nel burro, imbucata di Cannas per la sua corsa e pallonetto a scavalcare l’uscita di Argiolas che si spegne di un soffio sopra la traversa. Sul rinvio dal fondo del portiere pirrigino il colpo di testa del centrocampo gialloblu diventa direttamente un assist per Secci, freddo a scavalcare l’estremo con un lob morbido per il 2-0.

La reazione degli azzurri porta a una punizione dal limite dell’area, della cui battuta si incarica con personalità Andria; peccato che proprio in quel momento si impossessi di lui lo spirito di Cesar Prates: l’esito del calcio piazzato potete immaginarlo.

Nel finale i Calici cavalcano le praterie lasciate dai pirrini sbilanciati in avanti, ma non riescono ad arrotondare il risultato, soprattutto con Secci che, a tu per tu con Argiolas, avrebbe l’occasione per la doppietta personale ma si fa ipnotizzare e respingere il tiro.

 

Il match termina col risultato di 2-0 e con la festa dei rampanti, che con un bel gioco e un Mereu in stato di grazia, hanno buone chance di arrivare in fondo alla competizione.

Aston Birra vs AEK Imene

Partono con un risultato a sorpresa i quarti di finale della serie C di Coppa Rettore: gli Aek Imene, ultimi nel girone di qualificazione, schiantano con un secco 4-0 gli Aston Birra che, invece, si erano piazzati al nono posto in classifica.

Funziona il discorso motivazionale pre-partita di Claudio Piredda – di cui non sveleremo il contenuto per motivi di privacy – che manda in campo i suoi con la giusta carica agonistica. Infatti, dopo appena tre minuti di gioco, i gialloneri passano in vantaggio: apertura di Seoni a tagliare l’area per Collu, che rientra sul sinistro e offre l’assist per l’accorrente Atzori; prima conclusione ribattuta ma la palla torna sul sinistro del centrocampista che trova l’angolino basso per l’1-0.

Si scatena l’esultanza degli AEK che rischia di durare poco perché Aston Birra sfiora il pareggio con il colpo di testa di Moi, lasciato libero di colpire sul secondo palo, schiaccia troppo il pallone che sbatte in terra e si alza sopra la traversa.

Qualche minuto dopo, i biancorossi ci riprovano su azione d’angolo, scarico al limite dell’area per Floris che però alza troppo il tiro. Buon momento dei birraioli: percussione sulla sinistra di Assili che mette in mezzo un pallone teso su cui si avventa il difensore aekappino che per centimetri non insacca nella sua porta con un intervento disperato.

La prima frazione si avvia verso la fine senza troppe emozioni né da una parte né dall’altra; si rende pericoloso soltanto Assili, bravo a sfruttare un liscio del suo marcatore su un lancio dalle retrovie ma poi, troppo lento nel controllo del pallone, si deve defilare sulla sinistra e calcia troppo debole e centrale tra le braccia di Porta.

Il secondo tempo riparte come il primo, con gli Aek che trovano subito la via della rete: fa tutto Collu che salta l’uomo con uno stop a seguire, si invola nell’uno contro uno contro il portiere avversario e insacca con un tocco in controtempo.

Passa nemmeno un minuto e ancora Collu rischia di realizzare un gol fotocopia ma stavolta il suo tocco di punta sfila a lato del palo.

Dall’altra parte ancora Assili cerca di accorciare le distanze: lanciato in velocità viene fermato sul più bello dal recupero miracoloso di Blanco che gli ribatte il tiro in extremis.

Scampato il pericolo i gialloneri vanno vicino al terzo gol con Collu su una svista della difesa dell’Aston Birra, ma stavolta l’attaccante si mangia un gol praticamente fatto calciando alto da distanza ravvicinata.

La punta giallonera si fa perdonare dieci minuti dopo, con la complicità del portiere avversario, che esce completamente a farfalle spalancando la porta a Collu che deve solo appoggiare in rete con un semplicissimo tap-in di testa.

Nel finale fanno il loro ingresso in campo i Piredda; Claudio prova a cercare gloria con un tiro dalla distanza, dopo aver vinto di forza un doppio rimpallo, e con una punizione da posizione defilata ma entrambe le occasioni non vanno a buon fine; Michele, invece, la gloria se la prende siglando il poker definitivo con un tiro alla Van Basten che si insacca sul palo lontano e poi festeggia correndo a dedicare il gol al figlio presente a bordo campo.

 

AEK Imene approda in semifinale con una grande prova di forza e prosegue la corsa per la conquista della Serie C.

 

MVP del match Claudio Blanco, autentico pilastro della difesa: insuperabile.