Giorno: 15 Maggio 2019

CF United vs Borussia Stortmund

Va in onda a Sa Duchessa il penultimo quarto di finale della coppa Rettore Serie B che vede affrontarsi le due fazioni CF United contro Borussia Stortmund.

Partita che si gioca in un clima molto invernale con un vento a tratti forte che influenza non poco le azioni delle 2 contendenti soprattutto quando si tenta il lancio lungo, azione molto usata durante tutto l’arco della partita.

I CFU si mostrano subito attivi sfruttando un 2 calci piazzati ma non si rendono veramente pericolosi.

La prima vera azione pericolosa arriva però dagli all-black dei Borussia che attraverso un lancio dalla mediana, apre verso l’esterno sinistro ma riesce a concludere a rete.

Il Borussia Stortmund continua ad attaccare, il più pericoloso è il numero 9 Cancedda che sia azione personale e su un calcio piazzato si rende pericoloso.

I CFU provano a rispondere all’offensiva dei Stortmund con un paio di azione sulla fascia del numero 7 De Fraia che prova a mettere al centro in un paio di occasiona ma  la retroguardia Borussia respinge a modo.

Il momento saliente del primo tempo arriva dopo un errore in uscita degli all-black che provocano la ripartenza dei CFU, azione in solitaria della punta che viene atterrato in area. Rigore. Alla battuta va il numero 9 Soru, prova a piazzarla sull’angolino alto ma sbaglia di poco la misura e il pallone esce a fil di palo e si conclude il primo tempo.

A squadre invertite, i  CFU non si demoralizzano dopo il penalty sbagliato, con una punizione defilata dalla trequarti, butta la palla a centro area dove proprio Soru si riscatta e insacca di testa, portando in vantaggio i CF United.

La risposta del Borussia non si fa attendere e con una bella triangolazione in fase offensiva porta al tiro di Cancedda che prova un tiro sul secondo palo ma il portiere CFU devia in angolo.

Il pareggio arriva su calcio d’angolo dove Vargiolu trova l’appoggio del suo compagno e lui ribatte in rete.

Gli all-black galvanizzati dal pareggio, giocano decisamente meglio degli avversari e il gol del vantaggio non si fa attendere; azione che nasce dalla difesa, Cancedda tiene la palla e poi la prolunga per Martis che trovandosi molto defilato cerca il secondo pale con un tiro non molto forte ma preciso che inganna la difesa e il portiere.

I CFU non ci stanno e proprio all’ultimo secondo con un calcio piazzato defilato, cercano l’ultimo disperato tentativo che arriva sul colpo di testa del numero 4 Puddu che insacca e rimanda tutto ai supplementari 2-2.

Ai supplementari, squadre stanche, si vedono poche occasioni soprattutto da parte Borussia con il numero 23 Usai che prova da calcio piazzato a metterla in mezzo per i compagni ma nessuno segue. Si va ai rigori.

Dopo un interminabile serie di rigori, veramente ben piazzati, arriva l’errore dei CFU con un rigore che va ad impattare sulla traversa spegnendo i sogni dei CF United e portando i Borussia Stortmund in semifinale dove troveranno la vincente tra Porcogallo FC e Red Rock Social Club.

 

Malos a Ghirare vs Le Merendes

Si inizia con la fase finale del torneo per quanto riguarda della Seria A della Coppa Rettore 2019.

A contendersi un posto per la semifinale si sfidano due della vecchia guardia del torneo Malos a Ghiarare e Le Merendes.

Primo tempo preparato bene dai 2 mister Carta e Oggiano con due squadre molto compatte ma poche idee, probabilmente i ragazzi in campo stanno ancora pensando a come preparare i video promo della partita.

Prima parte caratterizzato da lanci lunghi di entrambe le squadre che non portano a nessuna azione pericolosa.

La partita si indirizza verso un aspetto più fisico che tattico ed inizia a scaldarsi, i dirigenti Merendes provano a raffreddare gli animi con un po’ di liquidi in caraffa ma l’ arbitro non transige, probabilmente è astemio.

Una delle prime azione pericolose nasce da un errore difensivo dei Malos, Anedda torna indietro dal proprio portiere che spazza in malo modo, palla che finisce nei piedi di Cadinu ma con il mancino non riesce a concretizzare.

Anche Le Merendes non sono proprio precisissime in fase difensive, Marceddu prova un passaggio orizzontale che finisce nei piedi di Demurtas che pero tira alto.

Dopo 35 minuti di calcio non proprio entusiasmante ci pensa Buttau a portare in vantaggio la propria squadra con una bella punizione dai 20 metri e con una parabola sopra la barriera si insacca in rete dopo un leggero tocco del portiere.

Le Merendes galvanizzati dal gol allo scadere, iniziano il secondo tempo con delle buone azioni, filtrante di Cadinu per Pintus che però non riesce a ribattere; Forno dopo un’azione solitaria prova il tiro da fuori area ma il portiere dei Malos è bravo a non farsi fregare e mette sul fondo

Il primo squillo dei Malos arriva dal solito Demurtas che con una punizione molto defilata prova direttamente in porta ma il pallone esce non lontano dalla porta.

Così come il primo tempo, il secondo viene caratterizzato da un calcio piazzato dai 20 metri, Demurtas con il mancino proprio allo scadere, crea una parabola  che passa sopra la barriera e si insacca alle spalle di Deidda. Si va al tempo supplementare.

Tempo supplementare dal minutaggio molto corto che non permettere alle squadre di creare vere occasioni da gol.

Ai rigori alla fine la spuntano Le Merendes che dopo il primo errore iniziale, vincolo la lotteria dei rigori con il risulato finale di 4-5 DCR.

Sfideranno la vincente dei quarti tra I Califfi e F.C. Borussia Cagliari.

 

 

 

 

 

Olympique de Marmilla vs Tittenham

Secondo quarto di finale tra Olympique de Marmilla e Tittenham dall’esito ancora più indeciso del precedente. I tempi regolamentari si concludono con un pareggio a reti bianche, nonostante le molte occasioni per entrambe le squadre, così come i tempi supplementari; la qualificazione si decide alla lotteria dei calci di rigore: dopo la decisione dell’arbitro di cambiare l’area di battuta per il troppo vento, che aveva indotto all’errore il battitore dei marmillesi Abis, a spuntarla sono gli Spurs cagliaritani per 5 rigori a 4.

Primo quarto d’ora di marca esclusivamente viola, nei quali Parodi è incontenibile sulla fascia sinistra e proprio lui crea la prima palla gol del match, involandosi in area di rigore e provando a piazzare con l’esterno sinistro sul palo lungo, ma l’intervento di Turnu F., di puro istinto, neutralizza il tiro; sulla ribattuta Zottoli tenta la rovesciata, palla troppo debole che si spegne tra le mani del portiere.

Successivamente, su un calcio d’angolo dalla sinistra, Pandori svetta più in alto di tutti e fa gridare al gol i tifosi ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo di un soffio.

Alla metà del primo tempo entrano in partita anche gli OM, con il loro gioiello Serpi, autore di una grande azione personale sulla destra, entra in area e scarica all’indietro per Murroni, che a centimetri dalla porta e con lo specchio spalancato spara incredibilmente sopra la traversa.

L’occasione non sembra dare la sveglia alla difesa azzurrina, che su un lancio dalle retrovie, si perde Zottoli dentro l’area, il 7 è bravo a girarsi e piazzare con l’interno, ma ancora una volta Turnu è reattivo.

Adesso la partita si è accesa ed è un continuo botta e risposta tra i due attacchi. Murroni sfrutta il lavoro sporco di Serpi, che contende una palla sporca alla difesa, la quale schizza verso l’attaccante che calcia al volo dal limite ma trova la risposta in tuffo plastico dell’estremo difensore avversario.

Due minuti dopo la chance più netta per gli OM, con il colpo di testa a botta di sicura di Abis che colpisce la base del palo e sulla ribattuta nessuno è lesto nel correggere in rete.

Nel secondo tempo, l’Olympique sfrutta il vento a favore per buttarsi in avanti e sfiora subito il vantaggio con una punizione di Serpi deviata dalla barriera; dal corner successivo il neo entrato Turnu G. calcia direttamente verso la porta e, aiutato dal vento, colpisce la traversa.

I viola controbattono anch’essi da corner, è ancora Pandori a prendere l’ascensore ma il colpo di testa è largo.

Alla metà della seconda frazione si riaccende Serpi, che a sprazzi fa vedere la sua forza, vince un rimpallo sulla fascia destra e si incunea fino all’area piccola dove cerca di scavalcare l’uscita del portiere con un tocco sotto che però non gli riesce. Molto meglio invece qualche minuto dopo, con un mancino di prima intenzione dal limite dell’area diretto proprio nell’angolino, stavolta è miracoloso Ambu a deviare.

È l’ultima occasione dei regolamentari e l’arbitro decreta per due supplementari da 4 minuti. Nell’overtime un’occasione per parte: nel primo tempo sono i Tittenham a sfiorare la rete prima con la staffilata improvvisa di Corda, un tiro d’incontro pregevole per precisione e coordinazione, il portiere respinge corto e sul pallone si avventa Parodi, il quale bada solo alla potenza e non inquadra lo specchio.

Nella seconda parte, combinazione tra Serpi e Abis, l’esterno marmillese mette in mezzo un cross che quasi si trasforma in un tiro e per poco non si insacca alle spalle di Ambu.

La semifinalista si decide quindi ai calci di rigore, durante i quali gli Olympique colpiscono ben tre pali; l’errore decisivo è del capitano Sergi, che manda sul dischetto per il penalty conclusivo Zottoli, freddissimo nello spiazzare Turnu e regalare ai suoi una vittoria sofferta e l’approdo in semifinale.

Tinta Unita vs Bettis Conza

Le fasi finali della Serie B si aprono all’insegna dell’equilibrio: tra Tinta Unita e Bettis Conza reti inviolate per 70 minuti ma, quando i tempi supplementari erano ormai più di un’ipotesi, arriva a tempo quasi scaduto l’insperato vantaggio dei Tinti e la doccia fredda per la compagine nuorese.

Una partita sporca, molto combattuta nelle zone centrali del campo, nella quale Bettis Conza aveva giocato meglio ma erano stati i Tinta Unita a costruire le occasioni da rete più nitide.

Soprattutto nel primo tempo i rossi prendono in mano il pallino del gioco riuscendo a calciare quasi esclusivamente dalla distanza e in maniera poco precisa con Gusai e Pitzolu; l’occasione più ghiotta è un traversone effettuato da Marcia che taglia l’area piccola ma su cui nessuno riesce a intervenire per spingere la palla in rete. La formazione verde è poco pericolosa e si affida a estemporanee accelerazioni di Serrenti che crea il panico in apertura di tempo, entrando in area e calciando d’esterno verso il secondo palo ma il portiere nuorese è reattivo e intercetta il pallone.

Nella ripresa, pronti via e Pitzolu cerca il gol della domenica con una conclusione improvvisa dalla trequarti con la palla che sorvola la traversa. I Bettis Conza fanno entrare in campo Galisai che mette subito in difficoltà l’esterno destro dei Tinta ma poi calcia troppo alto.

Rispondono subito i verdi, ancora con Serrenti, che si crea lo spazio per calciare con un sombrero ai danni del suo marcatore e impegna Secci che sventa la minaccia con qualche difficoltà.

Tinta Unita prende coraggio e attacca con più convinzione, soprattutto sulla fascia sinistra dalla quale arrivano diversi grattacapi per la retroguardia nuorese. Da un corner calciato proprio da quella fascia Cocco sfiora il gol con un colpo di testa ma schiaccia troppo il pallone così Secci può deviare in angolo.

I rossi provano a spezzare il predominio avversario prima con Gusai che calcia sul fondo e poi con la rasoiata velenosa di Pitzolu dai 25 metri che sfiora il palo.

Le due squadre sembrano ormai rassegnate all’overtime ma, quando il cronometro recita 69′ e 40”, dall’out di sinistra parte una verticalizzazione, il terzino Bettis sviene nel tentativo di intercettare il passaggio, la palla arriva sui piedi di Serrenti, che con un controllo a seguire brucia l’avversario e, a tu per tu con il portiere, mantiene la freddezza per saltarlo e depositare in rete.

Nel recupero Bettis Conza prova a lanciarsi in avanti alla disperata, anche con il suo capitano Deriu che lascia la difesa e si costruisce l’ultima occasione con una rovesciata, bella ma troppo debole per far male al portiere Tinto.

Il match si conclude quindi con la vittoria di misura ottenuta da Tinta Unita che alimenta le proprie ambizioni di andare fino in fondo al tabellone, e con Serrenti che si prende la palma di migliore in campo.